intorno al teatro Bellini

bellini e dintorni

IL TERRITORIO

Il Teatro Bellini si trova tra Piazza Dante, l’omonima Piazza Bellini e il Museo Archeologico Nazionale; un territorio fervido e vivo dove va in scena la movida giovanile napoletana. A Piazza Dante ci si va “apposta”, perché magari c’è un mega concerto, o come epilogo di una giornata di shopping fra la metro, la cumana e la circumflegrea e la funicolare di San Martino sei davvero collegato al mondo partenopeo, anche a piedi. A Piazza Bellini ci si va e basta, ogni sera… p’cché accussì è! Il territorio è davvero ipacevole da vivere per i giovani, giovanissimi ma anche per i più grandi. L’incredibile commistione di generazioni è possibili solo qui. In genere nelle altre aree della città vige una più marcata identità generazionale. Il museo da visitare prima di uno spettacolo, un bicchiere di vino in uno dei magnifici bar e caffè che affacciano su piazza bellini e il cibo dalla pizza al pesce alle abbuffate nelle trattorie di piazza Dante e dintorni. Generalmente si pensa che ad andare a teatro sia gente di una certa età mentre i giovani sono in tutt’altre faccende affaccendati, eppure il Bellini risulta molto gettonato anche tra i giovanissimi, forse proprio grazie alla sua presenza su un territorio che è un po’ uno spartiacque tra movida giovane e movida agée. Il piccolo del Bellini con un bigliettoun pò più abbordabile e una selezione all’altezza del teatro Bellini offre un programma di tutto rispetto e tutt’altro che banale.

IL CIBO

“L’Etto” è un ristorante a buffet e si paga a peso. Scegli, pesi e paghi. Ci si trova di tutto: primi piatti, zuppe, secondi, contorni e dolce.

Di pizzerie è piena la città e ci mancherebbe altro; in zona troviamo la “Pizzeria Vesi” e la “Pizzeria Bellini”. Se da Vesi si può gustare, oltre alla buona pizza, anche un buonissimo piatto di fritturine, la vera specialità della pizzeria Bellini sono le linguine al cartoccio.

Volendo continuare a farsi del male a colpi di carboidrati, non si può non citare il “Leon D’Oro” a piazza Dante, dove si può gustare una meravigliosa pasta e patate.

Ma ce n’è per tutti i gusti e per gli amanti dell’etnico, c’è il “Caffè Arabo” di Piazza Bellini, dove il kebab ha il sapore del vero kebab (soprattutto perché è fatto col pane azzimo e non con il pane pizza).

Sempre in Piazza Bellini si può decidere per un panino al volo in stile pub al “Saint James” o per una fetta di dolce, accompagnato da un discreto caffè ‘americano’, all’”Intra Moenia”, storico caffè letterario napoletano. Questo caffè è anche una casa editrice e negli anni ’90 si è reso promotore di un’importante iniziativa: la pedonalizzazione della Piazza che, in quegli anni, era ridotta a parcheggio abusivo.

Scendendo da Piazza Bellini verso Spaccanapoli, si percorre via San Sebastiano, la via della musica con i suoi innumerevoli negozi di strumenti musicali. Qui, crollato miseramente il boom delle patatine in franchising, è sorto da poco tempo uno dei primi franchising in fatto di toast: il “Crunch Toast to Toast”, dove si può assaggiare un discreto mega toastOne bagnato da una buona birra.

Più giù torna l’etnico con la cucina greca de “ ‘O Greco”, dove anche i colori bianco candido e azzurro ti fanno sentire come su un’isoletta dell’Egeo. Degni di nota i dolci, moussakà un tantino deludente, ma forse non era la serata giusta.

CURIOSITA’

Un antico detto napoletano recita: « ‘O San Carlo p’ ‘a grandezza, ‘o Bellini p’ ‘a bbellezza ». A chi vorrà, l’ardua sentenza.

 

novembre 19th, 2016 by Vittorio De Vito_inplatea