intorno al teatro Totò

totò e dintorni

TEATRO TOTO’

La struttura del teatro nasce negli anni ’50 come sala cinematografica ed il nome Cinema Ausonia. In seguito, nel periodo a cavallo tra gli anni  ’60 e i ’70, venne rilevato dall’attore regista Mario Santella che con sua moglie Maria Luisa ne fece luogo di sperimentazione teatrale per circa un decennio. Successivamente il Teatro vive un periodo di abbandono completo fino al 1996, anno in cui Gaetano Liguori e Davide Ferri  (che provenivano dall’esperienza decennale del Teatro Bruttini a Port’Alba, già fertile e solida realtà di cabaret a Napoli) risollevano le sorti del teatro dal completo degrado, trasformandolo nel tempio della comicità ed ospitando sulle tavole del suo palcoscenico nomi illustri come Isa Danieli, Mario Scarpetta, Rino Marcelli, Carlo Giuffrè, Paolo Rossi, Jacopo Fo, Alessandro Bergonzoni, Arnoldo Foà e tanti altri.  Il suo nome fu appunto scelto per omaggiare il Principe della risata.

IL TERRITORIO

Al Teatro Totò si giunge attraversando Via Foria, la lunga ed antica strada borbonica, sede di sontuosi palazzi della aristocrazia napoletana, via a cui Carlo III di Borbone e,in seguito, Ferdinando IV vollero dare particolare risalto facendovi costruire all’ingresso lo spettacolare Palazzo Fuga, conosciuto come Palazzo dei Poveri (in dialetto napoletano ‘o serraglio) ed il Real Orto Botanico (attuale sede della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e meraviglioso giardino dove sono raccolte  numerose specie di piante rare) ed alla fine il  monumentale Museo Archeologico. Oggi Via Foria è una strada (lunga esattamente 1 Km) che vede sfociare lungo il suo percorso alcuni dei più caratteristici quartieri di Napoli come i Vergini e la Sanità, il Quartiere Stella e San Carlo all’Arena che la vedono intarsiata di meravigliosi gioielli urbanistici ed architettonici che ne arricchiscono il già ricco scenario, come ad esempio Porta San Gennaro, la Caserma Garibaldi (di cui è visibile l’originaria cinta muraria aragonese), il Borgo di Sant’Antonio Abate (‘o Buvero),  Via Duomo, Via Costantinopoli e le sue mura greche etc.

IL CIBO

I locali che storicamente quasi rappresentano Via Foria sono senza dubbio le pizzerie storiche che costeggiano la strada, come Lombardi e Capasso a Porta San Gennaro o i più recenti ristoranti come ‘A  Figlia d’ ‘o marenaro o il ristorante pizzeria Da Corrado dove pare si gusti la vera zuppa di cozze o la tipicissima  trattoria ‘A cucina di mammà. Ultimamente stanno nascendo anche alcuni  Pub e locali lungo la strada e nei dintorni come Porkis e Foria 46 Beer and Burger. Ma nulla vieta di inoltrarsi nei tipicissimi vicoli della Sanità ed accomodarsi nella Pizzeria  Oliva  Da Concettina ai Tre Santi o, pochi metri prima, gustare le delizie della Pasticceria Poppella. Inoltre Via Foria è la sede storica dell’ormai famosissimo tarallificio Leopoldo e del Panificio Rescigno.

CURIOSITÀ

  • Nel 2013 il Teatro Totò è stato insignito da Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana della medaglia d’oro per le meritorie finalità culturali e sociali perseguite.
  • Il Teatro Totò accoglie da anni una vera e propria “ Accademia di Formazione Teatrale “ un accreditato laboratorio pratico di teatro della durata di tre anni che si occupa della formazione di giovani attori e frequentato da oltre 250 allievi per triennio.
  • Il Teatro Totò si propone sin dalla sua nascita (nel 1996) di diventare tempio della comicità di nuova tendenza e nel tempo si è rivelata una fucina di talenti comici del calibro di Alessandro Siani, Biagio Izzo e Rosalia Porcaro che hanno mosso i primi passi artistici proprio sulle tavole del palcoscenico del Teatro Totò.

Roberta Serrano

novembre 19th, 2016 by Vittorio De Vito_inplatea