Category: spazio teatrale napoletano

Marzo 11th, 2020 by Vittorio De Vito_inplatea

e stammece a cas!

è un occasione per parlare con nostri cari, per ascoltarsi, per ritrovarsi! Insomma a tutti noi spiace non poter rendere onore alle fatiche di quelle compagnie che hanno montato lo spettacolo. Hanno fattole prove! Personalmente rimpiangerò almeno un paio di spettacoli.

Chissà forse avremo modo di recuperare, sicuramente abbiamo una grande occasione, fare una piccola riflessione. Io l’ho fatta, e voglio condividerla con voi, ho pensato all’impatto dell’uomo sul pianeta. Convenendo che siamo un virus, distruggiamo, inquiniamo, riscaldiamo e soprattutto “cenefottiamo”. Ho la sensazione che madre natura si sia accorta che siamo troppi e troppo poco integrati ed abbia iniziato a svolgere il suo compito con più dedizione: decima l’umanità per mettere in sicurezza il pianeta. In questi giorni è imperativo pensare! A tutte le cose che devastano l’ambiente e che si fanno, a volte, anche senza consapevolezza. Pensate al valore della bellezza, a quello della giustizia. L’arte è sacrificio è disciplina, il quadro, l’opera, lo spettacolo sono, quando sono, dedizione, passione. Disattendere aspettative, vilipendere valori, mentire a se stessi e agli altri; te si scurdat d’à bellezz e l’onestà e d’ò Munn e d’à gent.

Quant’è bell a bella gent!

A teatro come nella vita ci sono scene che raccontano chi sei e quanto te ne fotti degli altri, quando arrivi tardi e, a spettacolo iniziato, disturbi tutta la fila perché devi raggiungere il tuo posto e te ne fotti degli attori e te ne fotti degli altri spettatori. Accendi il telefono in un buio o lasci la suoneria alta, tanto che fa! Qualche volta rispondi pure! Ma tu non sei strafottente no, è solo che tu solo tu e gli altri? Gli altri dirai e chi sò gli altri? Ma io poi che ne voglio sperare se pure chi ci lavora a teatro ancora non ne comprende la grandezza, e la bellezza e l’onesta e la funzione sociale. A te si, a te dico, a te che eserciti la professione del giornalista senza titolo e per grazia ricevuta, che ti permetti l’accredito selettivo dei soli redattori che si piegano alle tue logiche e che si voltano dall’altra parte, che non vedono per distrazione o per scelta. Che fai? Ti sembra lecito gestire un teatro come il più becero e sguaiato banco del pesce?

Sveglia! Il 10 marzo 2020 ben l’ 11% delle persone che hanno fatto il tampone in Italia sono risultate positive. Pare che sia in corso uno sterminio di massa, un virus, lo sai cos’è un virus? Un gruppo di organismi, di natura non cellulare e di dimensioni submicroscopiche, insomma se lo metti su un unghia non lo vedi ad occhio nudo, eppure stanno facendo una strage. Pensa, usa questo tempo per pensare. Quante cose si possono capire da come ti comporti? Nun te miett scuron?

Cari lettori grazie per le belle maniere che vi contraddistinguono, per la gentilezza riservata al prossimo, per la capacità di emozionarvi ancora e di ricercare il bello, ma grazie più di tutto, per la preferenza che ci accordate. Il mese di febbraio abbiamo raggiunto la ragguardevole cifra di 4.000.000 di lettori univoci. Siamo onorati della vostra attenzione!

Sappiamo che il giornale non è ancora all’altezza della vostra preferenza, di positivo c’è che tutti i giorni proviamo a renderlo migliore con quelle poche risorse che qualche filantropo come me, spende nel lusso più meraviglioso che c’è: la cultura.

Vittorio De Vito

Posted in spazio teatrale napoletano

Luglio 13th, 2019 by Elisabetta Baffi

Il Gran Teatro Paladianflex è una struttura polivalente di 2100 mq coperti, su uno spazio di circa 6.000 mq, completamente recintato. Il PalaDianflex è omologato ed autorizzato ad ospitare fino a 2500 persone in piedi e fino a 1800 sedute per concerti, spettacoli, eventi, fiere, sfilate di moda, meeting, cene sociali, convention, feste di compleanno, manifestazioni sportive e galà di Danza, classica, moderna e quant’altro utile per lo show business e l’entertainment .
Si trova ad Atena Lucana, in provincia di salerno, nel cuore del Vallo di Diano, al centro di confine della Campania, Basilicata e Calabria. A Soli 600 metri dall’uscita di Atena Lucana dell’Autostrada Salerno – Reggio Calabria ed è dotato di parcheggio privato e custodito di circa 15.000 mq . capace di contenere più di 2000 autovetture.
A 140 chilometri da Napoli, e 80 chilometri a sud di Salerno, a 45 chilometri da Potenza, a 110 chilometri da Matera a 80 chilometri dalla costa del Cilento a 60 chilometri dalla Val d’Agri e a 15 chilometri dalla Certosa di Padula, il PalaDianfex si trova esattamente al centro di un comprensorio che conta circa 2.000.000 di abitanti, servito da importanti e veloci snodi viari.
La struttura è di proprietà del Gruppo Dianflex Corporation, di Antonio di Mieri ed è gestita da I mercanti d’arte srl, attraverso il suo esclusivo marchio Tappeto Volante, con la direzione artistica ed organizzativa di Domenico Maria Corrado.
Completamente autonomo, Il Gran Teatro PalaDianflex è fornito di riscaldamento autonomo, aria condizionata, fornitura elettrica autonoma, servizi igienici e camerini all’avanguardia capace di soddisfare qualsiasi esigenza della committenza.
Elemento da non sottovalutare assolutamente, è la grande ricettività alberghiera che insiste ed è disponibile sul territorio di Atena Lucana e/o nelle zone limitrofe, che sono convenzionate con il PalaDianflex.
La Gestione del PalaDianflex, è aperta a qualsiasi forma di collaborazione, con Produzioni Teatrali, e Musicali, Scuole di Danza, società di organizzazione eventi, Agenzie di Spettacolo e di Moda, Società di Catering e sportive, per la ricerca della migliore soluzione logistica e artistica.

Posted in spazio teatrale napoletano Tagged with: , , , ,

Marzo 6th, 2019 by Elisabetta Baffi

Inbilicoteatro nasce nel 2009. Quest’anno, dunque, festeggia i suoi primi 10 anni di attività. Partita all’inizio come realtà prettamente teatrale, presentando alcune performances (come DisservizioTaxi performance premiata dalla Giuria del Festival Ramblas – NTF ed 2009 Premio Ramblas come miglior performance d’innovazione )e Stazioni d’Emergenza, nel 2010, sviluppa l’altro suo lato: Inbilicofilm: etichetta di cinema indipendente nata dalla Officina Rabbiz.

<< […] Il bisogno di creare contaminazioni meglio connota il carattere di ricerca e di sperimentazione della compagnia Inbilicoteatro. Il sapore pittorico dello spettacolo Il Sole di Notte, nato nel 2012 dalla collaborazione con Cesare Accetta e dal suo disegno luci, è nelle cinquine finaliste del Premio Premio Landieri ed. 2013 come: Miglior Spettacolo /Premio giuria popolare/Miglior Il Sole di Notte Giovane attore / Miglior Giovane Attrice/Riceve il Premio Miglior Giovane Attrice Ramona Tripodi Motivazione: “Per la sua eccellente interpretazione nello spettacolo Il sole di notte, per essere calamita nel confronti dello spettatore. Per Il sole di notte dove ha diretto un magnifico coro di artisti. Un premio per un progetto ben riuscito per uno spettacolo che merita di essere visto”. […] >>

Nel 2014 nasce Paradiso Mancato, uno spettacolo creato a quattro mani con la scrittura sonora di Marco Messina e la drammaturgia di Ramona Tripodi, un’ esperienza di contaminazione di pi§ linguaggi: quello della musica , quello visivo e quello teatrale.

Attualmente la compagnia Inbilicoteatro viaggia indietro nel tempo nel Giugno 1946 destinazione Forcella per raccontare il dopoguerra attraverso lo sguardo dei esposti dell’ Annunziata con A’ Rota scritto e diretto da Ramona Tripodi.

Ed è della stessa Tripodi l’adattamento e la regia de I Guardiani di Maurizio De Giovanni che ha debuttato l’anno scorso.

Proprio per festeggiare i 10 anni di attività, questo spettacolo verrà riproposto in una location particolare, il Museo del Sottosuolo di Napoli, e avrà le musiche dal vivo di Marco Messina.

Ma le soddisfazioni per questa piccola etichetta indipendente e destinata a crescere ritagliarsi uno spazio sempre più grande nel panorama artistico nazionale, non sono finite: dopo aver realizzato e prodotto Rimbo cortometraggio di Andrea Canova vincitore del bando Linea D’Ombra ed 2010 con cui Ramona Tripodi vince il premo miglior attrice al Kalat Nissa Film Festival, Warrior Film Festival (Liverpool) e al Salus Film Festival e produce il secondo cortometraggio Il Vicino. Inbilcofilm ha prodotto, inoltre, Je so Pazzo il documentario di Andrea Canova sull’ Ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Napoli vicnitore de Lo Spiraglio Film Festival (2018) e di IschiaFilm Festival -sezione scenari campani (2018) L’Associazione ha inoltre vinto il bando del Mibac “Cine Periferie” edizione 2018 grazie al quale produrrà un nuovo documentario Il corridoio delle farfalle per la regia di Andrea Canova e Claudia Brignone.

Posted in spazio teatrale napoletano Tagged with: , ,

Febbraio 15th, 2019 by Elisabetta Baffi

Il Caos Teatro è un’associazione culturale nata nel 2016 con la precisa volontà di rispondere al fondamentale bisogno di bellezza di chi, scoraggiato da croniche e frustranti mancanze d’opportunità d’incontro, tende a mettere la sordina a questa fisiologica esigenza.

L’associazione si propone come spazio di dialogo, crescita e interazione culturale con e tra le persone. Spettacoli, danza, musica, scrittura creativa, canto, fotografia, libri, cinema, mostre, convegni sono il motore che alimenta la vita dell’associazione Caos Teatro, attraverso una serie strutturata di eventi e di percorsi di formazione che diventano dei sentieri diversificati da poter scegliere e attraversare per ampliare i personali orizzonti di creatività e rafforzare i processi di conoscenza e consapevolezza di sé.

Il Caos Teatro è uno spazio di 330 metri quadrati, dotato di una sala di danza e un teatro, concepito come un ambiente vivace ed elegantemente informale per ospitare il pubblico in maniera discreta e accogliente. Il Caos Teatro è un luogo d’approdo per coloro che hanno bisogno di uno spazio di prova per dar forma alle proprie idee e di un palcoscenico per dare concretezza e visibilità al proprio progetto creativo. L’ariosa comodità della struttura rende il Caos Teatro un ambiente funzionale per ospitare spettacoli di teatro, concerti, seminari, convegni e manifestazioni culturali.

fonte: sito web

Posted in spazio teatrale napoletano

Giugno 1st, 2012 by Giuseppe Grasso

Teatro Zurzolo Live

 

Il Teatro Zurzolo Live-ZTL nasce nel giugno 2012 ad opera di Marco Zurzolo, grande sassofonista e compositore napoletano, e Maria Manuela Renno, cantautrice e musicista, per creare uno spazio teatrale all’interno del quartiere Stella-San Carlo all’Arena e si ripropone di essere un polo culturale che lavori sulla preparazione e sulla presentazione di un’offerta culturale a tutto tondo, comprendente teatro, musica e arte. La sua sede, la restaurata secentesca Cappella Mauro, offre la giusta dose di suggestione storico-archeologica, recando su di sé testimonianze delle epoche antica, ellenistica ed altomedievale, nel solco di quello che è uno dei tratti salienti di Napoli, ossia la stratificazione indiscriminata di lasciti culturali, storici e archeologici diversi in un coacervo inscindibile. La cappella, di proprietà dei frati oblati, ha riaperto i battenti proprio grazie all’associazione, che ha presentato il progetto con il quale lo spazio, dopo più di venti anni, è stato recuperato ed è ora fruibile da tutta la città.

Lo ZTL offre corsi di musica, canto e arti applicate agli iscritti di tutte le età, dai tre ai novantanove anni. Il percorso educativo si basa sulla propedeutica infantile e sull’insegnamento dei singoli strumenti e della musica d’insieme. I molti corsi, oltre a quello di teatro, si possono dividere in quelli per bambini e in quelli per adulti. Dei primi fanno parte quelli di gioco danza (3-5 anni), prima infanzia (3-5 anni), propedeutica musicale (6-10 anni) e propedeutica strumentale e corale (11-14 anni); per gli adulti l’offerta consta nei corsi di musica e coro d’insieme, di musica d’insieme di tango argentino e di ikebana (l’arte giapponese di composizione floreale artistica), quest’ultimo diviso in vari livelli. Il corpo docenti è composto da Angelo Beneduce, Mariagrazia Cappabianca, Maria Domenica Castrì, Fabio D’Onofrio, Umberto Guarino, Carlo Lomanto, Domenico Matania, Mario Nappi, Paolo Palapoli, Maria Emanuela Renno, Francesca Zurzolo e Marzo Zurzolo.

Non dimentico della sua anima jazz, comunque, lo ZTL offre ai suoi avventori una corposa offerta musicale in tal senso: basti pensare che nel solo mese di maggio (2018, ndr) saranno proposti quattro appuntamenti jazz: il primo il 7/5, con la Robertinho De Paula Jazz (Robertino De Paula, Leonardo De Lorenzo, Gianfranco Coppola); il secondo il 14/5 con il Riccardo Biseo Trio (Riccardo Biseo, Nicola Biselli, Lucio Turco); il terzo il 21/5 con il Trio di Napoli (Marco Zurzolo, Pippo Matino, Giuseppe La Pusata; il quarto il 28/5 con l’Intercat 5et (Pino Melfi, Alessandro Tedesco, Dino Plasmati, Vittorio Palmisano, Marcello Nisi). Tra gli eventi passati possiamo citare il concerto di Mario Romano Quartieri Jazz, “Le 4 Giornate di Napoli”, e quello di Simone Alessandrini, “Storytellers”, con l’accompagnamento di Antonello Sorrentino, Riccardo Gola, Riccardo Gambatesa e Federico Pascucci.

Lo ZTL vuole però anche e soprattutto essere uno strumento di rivalutazione sociale e territoriale, tramite la quale giungere infine ad una rivalutazione del capitale umano cittadino, specialmente la sua parte più giovane. Per citare le parole stesse dell’associazione, “Il nome che abbiamo dato allo spazio vuole, con ironia, richiamare a un neologismo che a nostro parere simboleggia l’inizio di una rinascita della dimensione umana della città, tenerne a mente le tante ricchezze e ricordare la necessità di ricostruire l’anima del luogo, a partire dalle sua essenza e dai suoi giovani abitanti.”

Pur configurandosi come spazio a vocazione jazz, lo ZTL ha un suo cartellone teatrale e ospita uno spettacolo a settimana nei weekend.

 

Direzione e botteghino

Via Giuseppe Piazzi 59, Napoli

zurzoloteatrolive@gmail.com

 

Come arrivare

Metro linea 1 (fermata Museo) e linea 2 (fermata Cavour)

Bus linee 147, 182, 184 e 201

Posted in spazio teatrale napoletano Tagged with: , , ,

Gennaio 1st, 2008 by Giuseppe Grasso

Associazione Progetto Sonora

 

L’associazione Progetto Sonora Network & Performing Arts, diretta da Eugenio Ottieri e Marco Apolloni, nasce nel 2008 e vanta dieci anni di esperienza nel campo della musica. Promuove e produce svariati progetti che spaziano dai concerti al teatro musicale per adulti e bambini, a serate organizzate nei vari musei cittadini e vanta la collaborazione con numerosissimi enti ed artisti locali e nazionali. Come altre associazioni, collega l’arte all’architettura, scegliendo come palcoscenico per i suoi spettacoli luoghi importanti della città di Napoli e non solo, nell’ottica di una valorizzazione culturale a tutto tondo del patrimonio artistico campano: tra i luoghi visitati possiamo citare la Casina del Principe di Avellino; l’Hortus Conclusus e l’azienda Strega a Benevento; la Cappella Palatina della Reggia e il Belvedere di S.Leucio a Caserta, le Ville Vesuviane di Campolieto, Ruggiero, Favorita, Bruno, delle Ginestre e il Palazzo Reale di Portici; il Castello di Arechi a Salerno; Villa Rufolo a Ravello; il Duomo, la Sala del Lazzaretto dell’Ospedale della Pace, la cittadella monastica di Suor Orsola Benincasa, il Museo MADRE, la Certosa di San Martino, il Museo di Capodimonte e il Palazzo Reale a Napoli.

Sono moltissime, inoltre, le manifestazioni organizzate dall’associazione, o cui essa ha partecipato: Spinacorona, Un’Estate al MADRE e I Cortili del Jazz a Napoli; il Salerno Arechi Festival a Salerno; Il Sorriso del Vulcano in vari comuni vesuviani; il Festival MozArt Box a Portici; Incontri Musicali Sorrentini a Sorrento; Concerti d’estate a Villa Guariglia a Raito; il Benevento Città Spettacolo a Benevento; il Leuciana Festival a Caserta; Estate Musicale Frentana a Lanciano; il Festival Les Italiens di Parigi.

Attualmente, per quanto riguarda la drammaturgia, Progetto Sonora gestisce lo spazio del “Teatro dei piccoli” assieme ad altre associazioni del territorio (“Le Nuvole-Casa del contemporaneo” e “I Teatrini”), occupandosi della parte musicale. Il teatro, di 500 posti, si trova nella Mostra d’Oltremare di Napoli, nella zona di Fuorigrotta, un plesso grande, accogliente e pieno di verde. Organizza, inoltre, la rassegna “Il Nuovo suona giovane” che va in scena da gennaio a maggio al teatro Nuovo di Napoli.

Nello spazio si tengono anche dei corsi di formazione, gestiti dalla responsabile Francesca Ruoppolo, volti all’educazione musicale dei bambini e degli insegnanti. Una volta formati, gli esperti vanno in giro per le scuole, offrendo le loro competenze per cercare di far avvicinare al mondo della musica i più piccoli. Del resto Progetto Sonora ha da sempre un’attenzione particolare per i giovani e i giovanissimi: da diversi anni cura progetti artistici e teatrali dedicati solo a loro, attraverso decine di laboratori, progetti speciali e spettacoli artistici, teatrali e cinematografici. Ancora una volta, comunque, la musica la fa da padrona: l’associazione infatti sostiene fin dal 2011 il Sistema delle Orchestre e dei Cori Infantili Giovanili d’Italia, ed ha dato vita ai Sonora Junior Sax, una banda di 60 giovani sassofonisti.

Tra i fiori all’occhiello dell’associazione Progetto Sonora figura il progetto Scatola Sonora, che nel 1997 ha dato vita al progetto Quodlibet – Eventi, dedicato alla musica contemporanea europea che per l’occasione viene suonata in luoghi particolarmente suggestivi per acustica e ambientazione, magari calzante il più possibile con il soggetto dell’opera. Per questi motivi, poi, in tali occasioni la fusione tra musica e teatro è stata particolarmente forte e riuscita; basti pensare ad appuntamenti quali “Piedigrotta lunaire”, “Lamento di una monaca”, “Oratorio”, ecc.

L’associazione offre spettacoli sempre nuovi e che fanno riferimento ai generi musicali più disparati; dalla musica classica a quella contemporanea, con un’offerta che può essere interessante per un pubblico vario ed eterogeneo.

 

Direzione e botteghino

Piazza Cavour 9, Napoli

info@progettosonora.it

 

Come arrivare

Metro linea 1 (fermata Museo) e 2 (fermata Cavour)

Bus linee 182, 184, 201 e 147

Posted in spazio teatrale napoletano Tagged with: , ,

Gennaio 1st, 2008 by Giuseppe Grasso

Teatro Civico 14/Spazio X

 

La cooperativa Mutamenti/Teatro Civico 14 nasce nel 2005 ; il teatro, da ottanta posti, viene fondato alla fine del 2009 in Via della Ratta. Nel 2016 viene fondata la nuova sede “Spazio X”, uno spazio polifunzionale 100 mq con quindici postazioni che offre anche coworking, sala prove per le compagnie e formazione teatrale, oltre a varie attività che non riguardano solo la formazione artistica.

La filosofia della compagnia Mutamenti, arricchita da anni di collaborazioni ed esperienze in campo cinematografico e teatrale, è quella del confronto, della contaminazione e della commistione di talenti diversi per creare progetti sempre più innovativi. Tra le collaborazioni citiamo quelle con C.RE.S.CO., Artemisia, Arci Caserta, Blow up film, Caserta film lab, Morks e Malivì.

A tutto questo si aggiunge un costante impegno civile, come ad esempio nella lotta alle mafie, all’insegna della ricerca della modernità e dei suoi temi cruciali.

I giovani. simbolo per eccellenza della novità e della sperimentazione, sono sempre al centro dell’attenzione del Civico 14, e offre loro una corposa offerta artistica e didattica, volta alla ricerca e alla formazione.

La compagnia è composta da Roberto Solofria (attore, regista, docente) , Rosario Lerro (attore, regista, docente), Ilaria Delli Paoli (attrice e organizzatrice), Marco Ghidelli (fotografo e addetto alle luci), Antonio Buonocore (scenografo), Luigi Imperato (drammaturgo e regista), Antimo Navarra (attore), Alina Lombardi (costumista), Alessia Guardascione (addetta alla rete e ai social), Paky Di Maio (musicista), Sara Scarpati (attrice e docente) e Napoleone Zavatto (addetto stampa).

La cooperativa si occupa anche di produzioni per Napoli e il teatro di Caserta e offre ai suoi numerosi allievi corsi articolati su tre livelli di esperienza (base, intermedio, avanzato) e stage sul campo. Le produzioni del Civico 14 sono a tutt’oggi: Viola (io ti amavo), Questione di un attimo, Il macero, Enrico l’ultimo, Rivoluzione d’amore, Il sogno di Rosaspina, K, Il più grande del mondo, Cenerè, Chiromantica ode telefonica agli abbandonati amori, Di un Ulisse di una Penelope.

I corsi sono molti e articolati. Quelli teatrali si dividono in Oplà teatro (6-10 anni), L’attore capovolto (11-13 e 14-18 anni), La grammatica della scena (dai 18 ai 99 anni e diviso in base, medio e avanzato) e Laboratorio 14, un progetto speciale basato su molti corsi laboratoriali (dalla dizione alla storia del teatro, dal mimo all’improvvisazione, dalla regia alla scenografia) pensato anche per gli ex allievi. A tutto questo si aggiungono altri corsi su altre materie e discipline, quali yoga, inglese, dizione, parlare in pubblico, qi gong, tai chi e danza.

Tra le onorificenze di cui gode il Civico 14 spiccano sicuramente il riconoscimento come luogo artistico e culturale di rilievo cittadino e nazionale, il riconoscimento della compagnia da parte della Regione Campania e il Premio Landieri, conseguito nel 2013.

Trascorrere una serata al Civico 14 vuol dire immergersi in una realtà attenta al contemporaneo e che propone un modo diverso di vedere le cose.

 

Direzione e botteghino

Via Petrarca c/o Spazio X, Caserta

info@teatrocivico14.it

 

Come arrivare

In auto, percorrere la E45, la SS162dir o la A1

Posted in spazio teatrale napoletano Tagged with: , , , , ,

Gennaio 1st, 2007 by Giuseppe Grasso

Associazione Officina teatro

 

Officina Teatro nasce nel 2007 da una fabbrica dismessa come centro di produzioni teatrali e cinematografiche, partendo dall’esigenza di dare spazio al teatro contemporaneo, e si propone di essere un contenitore per le nuove forme teatrali. Si impegna inoltre a far conoscere al pubblico tutto il processo creativo che c’è dietro la recitazione.

Le menti dietro il fenomeno in provincia di Caserta sono Maria Macri, per la direzione organizzativa, e Michele Pagano, per la direzione artistica

Lo spazio è innovativo sotto tutti i punti di vista: qui non ci sono poltrone rosse, ma gradinate in movimento, per proiettare il pubblico sul palco con la rottura della quarta parete e coinvolgerlo fino in fondo nello spettacolo.

Nel corso della sua storia l’Officina si è configurata anche e soprattutto come centro di studio, ricerca, sperimentazione, ponendo l’accento sulla formazione, il dibattito e l’aggiornamento, oltre a numerose iniziative volte a diffondere lo spettacolo e la cultura in genere. Stage, corsi, laboratori, seminari hanno ospitato ospiti di stampo internazionale. C’è anche un laboratorio per i più piccoli, per educare i giovani nell’ottica di un avvicinamento formativo e consapevole al teatro, senza tralasciare la fondamentale dimensione del gioco.

Fare e studiare teatro presso l’Officina significa anzitutto mettersi in gioco come persone, al fine di esprimersi a tutto tondo mediante la comunicazione e la creatività. Tutto questo, naturalmente, all’insegna della modernità, attraverso l’applicazione di tecniche didattiche e la sperimentazione di linguaggi contemporanei. Un discorso analogo si può fare per gli stage, tenuti da esponenti del settore di chiara fama; dalla stagione 2008/2009 l’Officina ha ospitato infatti nomi del calibro di Michele Monetta, Gary Brackett, Cesare Brie, Roberta Nicolai, Antonello Tudisco, Mimmo Borrelli (due volte), Davide Iodice, la Compagnia Manovalanza Teatro, Alessandra Fabbri, la Compagnia Carullo-Minasi, la Compagnia Civilleri Lo Sicco ed Emanuele Valenti.

L’Officina ha già prodotto un elevato numero di spettacoli: Sabbia, Vietato attraversare i binari, Alice nel paese delle meraviglie, La corale dei nomi propri, Sia santificato il mio nome, Andante 01. Viaggio verso il mondo di Oz, Risveglio di primavera, La regina delle nevi, Vanille: per un dolce morir, Peppino: mani dell’angelo, Hansel e Gretel: primo secondo e contorno, Due, Le 99 stanze di Berconach, Autovelox, La prima casa, Stuntman, La città di cara, Album di Famiglia, Reverse, I giorni felici di Beckett sono finiti, Antigone, Lovers, L’ultima sposa: Sherazade, Sola: naufragar m’è dolce in questo mare, La sirenetta: il mondo di sopra, Da consumarci preferibilmente dopo morti, La Cenerentola, Le ore dorate.

L’Officina ha in cantiere o ha già realizzato anche alcuni interessanti eventi progetti volti a portare il teatro al di fuori degli spazi convenzionali, ed immergerlo nella realtà di tutti i giorni, sia essi strade, bar, perfino condomini, in una commistione di vita e arte che lascia davvero sbigottiti: Hinterland, Condomini, C.offi, Fermata camper, Escort, La tredicesima, Sali d’argento e Invisi-bili.

La compagnia gira instancabilmente l’Italia portando spesso molte novità in Campania, preferendo portare il frutto delle sue esperienze in casa propria e arricchire la sua terra natale, piuttosto che dover essere costretta ad esportare altrove quanto di buono può esistere anche e soprattutto qui.

Trascorrendo una serata con Officina Teatro si può conoscere da vicino tutta la fatica e le difficoltà dell’arte, e assistere al rituale del cerchio magico che si forma tra pubblico e attori.

 

Direzione e botteghino

Via degli antichi platani 10, San Leucio (CE)

info@officinateatro.com

 

Come arrivare

In auto, percorrendo le strade A1, E45 e A30

Posted in spazio teatrale napoletano Tagged with: , , , ,

Agosto 7th, 2003 by Giuseppe Grasso

Associazione Start Interno 5

 

L’associazione culturale Start Interno 5 nasce il 7 agosto 2003 ad opera di cinque giovani artisti napoletani che si rendono indipendenti per seguire i propri progetti come compagnia autonoma. Lo Start ha una cultura teatrale a tutto tondo e infatti gestisce ogni aspetto del mondo teatrale: dalla messa in scena alla produzione, dai laboratori alle rassegne, fino ad arrivare alla danza e alle arti performative in genere. Volendo però porre l’enfasi su uno di questi aspetti in particolare, possiamo dire che lo Start Interno 5 si occupa anzitutto dell’organizzazione degli spettacoli e più in generale di attività volte alla diffusione e alla conoscenza del teatro a Napoli e non solo.

Già dal 2005 lo Start Interno 5 gestisce e partecipa al Festival internazionale dell’attore, creatura di Paolo Coccheri; negli anni 2006, 2008, 2009 e 2011 dirige, organizza e produce Movilmentale, rassegna di danza e video-art; nel 2008 collabora con il Napoli Teatro Festival producendo “Cosa deve fare Napoli per rimanere in equilibrio sopra un uovo” di Enrique Vargas e “Vedrai andrà tutto bene” di Monika Pormale; nel 2009 cura la programmazione di “Incontri d’artista” e produce la prima edizione del sud Europa di E45 Fringe Festival, replicando l’anno successivo in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival; nel 2010 organizza per il comune di Montalcino la XXXI edizione del festival internazionale cittadino; ha diretto le rassegne Inpalco Tour, Spremi Tour, e Game Over; è stata partner del progetto europeo “Focus on art and science”; ha promosso lo “Speed dating teatrale”, incontri velocissimi per spettacoli in cerca di distribuzione. E questo solo per citare alcuni dei prestigiosi eventi cui ha preso parte, spesso, come si è visto, come cuore pulsante della manifestazione stessa.

Dopo essere a lungo rimasto senza sede lo Start Interno 5 ha trovato la sua casa a Palazzo Diomede Carafa, in via San Biagio dei Librai, palazzo storico del XV secolo, e ha chiamato in modo benaugurante la sua nuova dimora Start, “inizio”, che è però anche l’acronimo di “Sanbiagio Theaterandperforming ARTs” (teatro e arti performative di San Biagio). Da qui gli artisti emergenti vengono invitati a far nascere e sviluppare i loro progetti e viene loro proposta una variegata offerta formativa per bambini e adulti, con un laboratorio teatrale, uno di marketing e produzione e uno di danza, con una compagnia da tre anni riconosciuta dal Ministero. In collaborazione con Dedalus, inoltre, si organizzano corsi per minori soli o sottratti alla strada.

Lo Start Interno 5 può vantare collaborazioni con alcune tra le più importanti istituzioni culturali e teatrali Italiane ed europee: la Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee di Firenze, la Fondazione Teatro Vittorio Emanuele di Noto, Pontedera Teatro, la Rencontres Choreographiques di Parigi, il museo di Lubyiana, il Teatro d’Arte di Mosca, il Teatro de los Sentidos di Barcellona, il Grenoble e il Goethe di Napoli, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il Circuito Campano della Danza, il Museo MADRE, il Teatro Galleria Toledo, il Teatro Mercadante di Napoli. Emerge quindi con forza il respiro internazionale di questa associazione.

Tra le personalità che hanno collaborato con lo Start Interno 5 ricordiamo Ferruccio Soleri, Jerzy Suhr, Franco Scaldati, Nicolaij Bogdanov, Anton Milenin, Laura Curino, Cesar Brie, Giorgio Barberio Corsetti, Chiara Guidi, Isa Danieli, Nikolaij Skorik, Claudio Remondi e Riccardo Caporossi, Enrique Vargas, Saverio La Ruina, Bruno De Franceschi, Matteo Tarasco, Acushla Bastible, Luca Scarlini, Nicole kehrberger, Michele Andrei, Gianfranco Berardi, Benedetto Sicca.

Trascorre una serata allo Start significa confrontarsi con progetti e testi inediti in un’atmosfera intima e familiare, che cerca e apprezza il confronto con il pubblico.

Attualmente l’associazione sta sostenendo una raccolta fondi per finanziare la “Scuola elementare del teatro”:
https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-la-scuola-elementare-del-teatro-conservatorio-popolare-delle-arti-della-scena/

 

Direzione e botteghino

Via san Biagio dei librai 121, Napoli

interno5start@gmail.com

 

Come arrivare

Metro linea 1 fermata Università, percorrere in salita tutta via Mezzocannone e girare a destra

Bus linea 201 e R2, percorrere in salita tutta via Mezzocannone e girare a desta

 

Posted in spazio teatrale napoletano Tagged with: , , , ,

Gennaio 1st, 2001 by Giuseppe Grasso

Associazione Madrearte

 

L’associazione Madrearte nasce nel 2001 e fonda il proprio spazio nel 2015 a Villaricca, proponendosi come punto di riferimento, anche morale, per la provincia nord di Napoli. Dalla seconda stagione infatti sono arrivati i primi abbonati e habitué, attratti anche dal variegato cartellone che unisce spettacoli più classici con quelli di avanguardia e di cabaret.

L’associazione propone una ricca offerta formativa, che comprende corsi di teatro (diviso in quattro fasce d’età, comprende le seguenti materie: improvvisazione, gioco teatrale, gestualità e corpo, dinamiche di gruppo, tecniche della recitazione, mimo, regia, scrittura teatrale, tecniche della comunicazione, preparazione provini, psicologia teatrale, trucco, arte scenica, scenografia, maschere), canto (tecnica vocale, dizione, respirazione diaframmatica e postura, musica d’insieme, solfeggio, educazione musicale, storia della musica, canto lirico, canto contemporaneo, recitazione e arte scenica), cinema (montaggio, fotografia, regia, sceneggiatura e recitazione), musica (chitarra, basso, batteria, tammorra, pianoforte, percussioni, flauto, fisarmonica) e la cosiddetta palestra teatrale, un interessante laboratorio dove si studiano tecniche della recitazione, educazione vocale, regia, improvvisazione, mimo, tecnica della comunicazione, psicologia teatrale, arte scenica, scrittura teatrale, training attoriale e allenamento su corpo e voce.

L’associazione organizza poi la rassegna teatrale “Pan Teatro” insieme a diverse compagnie di artisti, che si configura come un vero e proprio festival che va da aprile a maggio. La scelta del titolo viene così motivata dall’associazione stessa: “Abbiamo unito due significati di valore, Pan da Panicocoli, la denominazione arcaica  che il Comune di Villaricca ebbe fino al 1871, per dare quindi lustro al territorio dove si svolge il festival; Pan, dal “pane” e dal lavoro faticoso e umile per realizzarlo, come quello del teatro che vede lievitare con pazienza la crescita delle proprie opere, come dall’impasto al pane.” L’edizione del 2018 è partita il 6 aprile e prevede 24 appuntamenti, con diciannove spettacoli in concorso e quattro fuori corso, mentre le premiazioni si terranno il 10 giugno. Accolta con entusiasmo dalla città di Villaricca, Pan Teatro avrà una giuria composta non solo da tecnici, ma anche da venti ragazzi, con l’obiettivo di promuovere il teatro tra i più giovani e di portarli tra palchi e platee.

Gli artisti del Madrearte collaborano con diversi enti ed agenzie: è possibile scritturarli come ventriloqui, maghi, giocolieri, ballerini di danza aerea, acrobati, cabarettisti, mimi, artisti circensi, artisti del fuoco e delle bolle di sapone, piano bar, dj, servizio audio-luci-video.

Tra le produzioni del Madrearte ricordiamo “Impotente e prepotente”, “Sakketti in rivolta… balle ed ecoballe”; “Napoli in bianco e nero”, “L’etichetta”, “Abbascio ‘a grotta” e “Il passaggio… l’eco di un teatro occupato”.

Madrearte si impegna anche nel sociale: nel febbraio 2018 ha partecipato al progetto Stop Bullying, insieme ad altre realtà del territorio, per contrastare il dilagante e preoccupante fenomeno del bullismo, sia fisico che virtuale.

Fiori all’occhiello del Madrearte sono lo spettacolo autoprodotto “Scherzi da preti”, portato in scena con grande successo tra gennaio e febbraio di quest’anno (2018, ndr) e che diventerà una sit-com in onda prossimamente sul web, e i numerosi riconoscimenti come realtà di eccellenza del territorio a nord di Napoli.

Essere spettatori del Madrearte per una sera quindi equivale a conoscere un contesto di qualità e di spessore.

 

Direzione e botteghino

Via della Repubblica 173, Villaricca (NA)

info@madrearte.it

 

Come arrivare

In auto, tramite SP1 oppure Strada Comunale Asse Perimetrale di Melito-Scampia

Posted in spazio teatrale napoletano Tagged with: , , , , , , , , ,